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TRANSIZIONE 4.0: CERTFORM E GEAD, REALTA’ CAMPANE A SOSTEGNO DELLE AZIENDE

Lavoro

Dalla Ricerca e Sviluppo alla Formazione, tutti i vantaggi della consulenza C-360.

Se, come sostenuto qualche settimana fa da Mario Draghi “Governo, istituzioni e Pubblica Ammini-strazione devono essere coprotagonisti del percorso di rinascita economica e sociale del nostro paese” è pur vero che accanto alle aziende che guardano al futuro c’è bisogno di figure chiave al-tamente specializzate, in grado di sostenere queste ultime lungo il processo.

TRANSIZIONE 4.0: CERTFORM E GEAD, REALTA’ CAMPANE A SOSTEGNO DELLE AZIENDE

Dal momento che, le risorse del nuovo Piano Transizione 4.0 sono collegate al Recovery Fund, la Commissione UE ha chiesto all’Italia di adottare interventi che siano realmente funzionali alla tran-sizione digitale dell’industria italiana, e non semplicemente a sostenere il ricambio dei macchinari.

Per rispondere alle richieste di Bruxelles, il Governo sta lavorando ad ulteriori modifiche al Piano Transizione 4.0, che dovrebbero essere inserite in un nuovo decreto-legge con le misure per le im-prese (dl Imprese).

Le modifiche dovrebbero riguardare:

● il credito d’imposta per i beni strumentali non 4.0 (ex superammortamento), pari al 10%, nel li-mite massimo di costi ammissibili pari a 2 milioni, in vigore solo per il 2021 e fruibile in un’unica quota annuale;

● il credito d’imposta per i beni strumentali 4.0 (ex iper ammortamento), pari al 50% non solo nel 2021 (è fruibile in un’unica quota) ma anche per il 2022, per investimenti fino a 2,5 milioni di euro (fruibile in tre quote);

● il credito d’imposta per i beni strumentali immateriali 4.0, che sale dal 20% al 25% per il biennio 2021-2022, con fruizione in tre quote;

● il credito d’imposta per ricerca e sviluppo, che sale dal 20% al 25%, con tetto a 4 milioni;

● il credito d’imposta per progetti di innovazione tecnologica, che sale dal 15% al 20%, con limite a 2 milioni.

Dovrebbe salire dal 10% al 15% anche il credito d’imposta per i software di base non 4.0 allinean-dosi così ai dispositivi per lo smart working – sia nel 2021 che nel 2022 – con massimale ad un mi-lione di euro.

Ed è proprio in materia di accrescimento delle competenze digitali e “Ricerca e Sviluppo” che per le aziende del Sud entrano in gioco due attori fondamentali come Certform e Gead operanti in Campania.

La sinergia nata tra le due realtà permette di garantire un valido supporto alle aziende per una con-sulenza a 360°. A partire dalla Ricerca e Selezione del personale, la consulenza taylor-made mi-rata ad individuare i reali fabbisogni, alla formazione aziendale e manageriale.

Certform fa leva da sempre sullo sviluppo e il miglioramento di competenze specifiche nell’ambito 4.0, per incrementare competitività e performance delle aziende che decidono di sposare l’innova-tivo metodo “business project c-360”.

Un modo tutto nuovo di concepire la consulenza e di “fare impresa”; servizi e vantaggi con-creti: una gestione integrata nell’ambito di HR management, formazione e compliance aziendale. Nello specifico: ricerca e selezione delle migliori risorse attraverso un portale ed un gruppo di re-cruiter dedicati; politiche attive del lavoro, le migliori tipologie contrattuali per nuovi inserimenti, atti-vazione e gestione di tirocini e apprendistati; salute e sicurezza sui luoghi di Lavoro, medicina del lavoro e privacy; Formazione del personale utilizzando strumenti sostenibili, quali fondi di diversa natura. Certform inoltre ha pensato di dedicare un’area di formazione dedicata a Manager e pro-

fessionisti selezionando i migliori esperti italiani in grado di guidare imprenditori e CEO in un mer-cato sempre più competitivo. Garantendo, così, a questi ultimi gli strumenti giusti per affrontare le nuove sfide del Change management.

Uno dei tratti distintivi che rende unico l’approccio di questi professionisti è la duplice natura di Certform: consulenti, ma ancor prima imprenditori, dotati della giusta dose di pragmaticità tipica di chi fa impresa.

La sinergia e la cooperazione sono alla base dei valori condivisi; proprio per questa ragione ha deciso di intraprendere una partnership con Gead, studio di consulenza specializzato nell’ambito della finanza agevolata alle imprese, con una particolare attenzione al credito d’imposta in Ri-cerca e Sviluppo e ai temi rientranti nel Piano di Transizione Impresa 4.0.

Uno strumento di finanza agevolata diretto ad incentivare gli investimenti in innovazione delle im-prese italiane. Quest’agevolazione, istituita con il decreto-legge 145 del 2013, e concepita

all’interno del piano nazionale impresa 4.0 (Legge 27 dicembre 2019, n. 160), concede la possibi-lità di ottenere un fondo perduto sotto forma di credito d’imposta, a prescindere da settore opera-tivo, regime contabile o forma giuridica.

Rientrano nella classificazione di Ricerca & Sviluppo le attività di ricerca fondamentale, di ricerca industriale e sviluppo sperimentale (definite alle lettere m, q e j del punto 15 del paragrafo 1.3 della comunicazione della Commissione (2014/C 198/01) del 27 giugno 2014). L’esperienza maturata negli anni dalla Gead consente alle aziende che vogliono investire in R&S, di tramutare un costo (personale, attrezzature, consulenze specifiche etc.) in credito di imposta, innovando, ed al con-tempo, migliorando le performance aziendali. I percorsi di innovazione avviati con le aziende possono tramutarsi nella realizzazione di brevetti industriali e/o progetti di ricerca Universitari.

Un gruppo di esperti analizzerà i punti di forza e debolezza, le aree di miglioramento e le possibili idee per lo sviluppo del progetto. Creando insieme le condizioni per un intervento innovatore, in termini di prodotto o di processi, che apporterà quindi beneficio e valore all’impresa grazie anche all’ottenimento di un contributo a fondo perduto sotto forma di credito d’imposta.

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