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VOUCHER DI 10.000.000,00 EURO PER LE IMPRESE DELLA PROVINCIA DI NAPOLI

Formazione

Lo scenario disegnato dall’emergenza sanitaria ha lasciato ferite aperte nel settore dell’imprenditoria campana che necessitano di interventi urgenti.

Una risposta concreta arriva dalla Camera di Commercio di Napoli che ha

pubblicato un bando per sostenere ed incentivare la competitività delle micro, piccole e medie imprese (MPMI) della provincia di Napoli, stimolandole a realizzare progetti di innovazione tecnologica, per favorirne la ripresa.

VOUCHER DI 10.000.000,00 EURO PER LE IMPRESE DELLA PROVINCIA DI NAPOLI

Il bando prevede l’erogazione di voucher in favore di imprese che adottano sistemi di sviluppo tecnologico.

La somma stanziata per l’iniziativa di cui al presente Bando ammonta all’importo complessivo di € 10.000.000,00 per favorire gli investimenti.

Le istanze di ammissione al contributo debbono essere trasmesse esclusivamente in modalità telematica attraverso lo sportello on-line “Contributi alle imprese” all’interno del sistema WebTelemaco di Infocamere, a partire dalle ore 08,00 del 1 settembre 2020 fino alle ore 20,00 del 30 novembre 2020.

Gli investimenti devono essere aggiuntivi e di ulteriore miglioramento rispetto ai limiti di legge ed alle norme esistenti.

L’importo è comprensivo sia dei voucher da destinare ai beneficiari, sia a parziale copertura dei costi sostenuti per la gestione dell’iniziativa.

Sono ritenuti ammissibili gli investimenti sostenuti a partire dalla data presentazione domanda fino al 31 dicembre 2020.

Le agevolazioni per le spese relative ai progetti ammissibili non potranno superare l’intensità massima del 50% delle spese ammesse con i seguenti limiti:

Importo minimo dell’investimento ammesso: € 4.000

Importo massimo del contributo concedibile: € 15.000.

Saranno escluse totalmente dall’erogazione del contributo le imprese che realizzino l’investimento in misura inferiore al 50% rispetto a quello ammesso a contributo, fermo restando il limite minimo previsto. Al contributo è applicata la ritenuta d’acconto del 4%.

Ma entriamo nel dettaglio delle spese ammissibili secondo le finalità del bando:

interventi finalizzati all’introduzione di innovazioni di processo e al conseguimento dell’efficienza energetica attraverso l’acquisto di macchinari, strumenti, beni ed attrezzature legati espressamente ed esclusivamente al processo produttivo dell’azienda e che consentano la riduzione dei consumi e dei costi energetici o un chiaro efficientamento di processo, ivi compresi gli investimenti nella economia circolare (all’acquisto di sistemi/beni tecnologici che consentano all’azienda di riutilizzare e riciclare nel processo produttivo materiali compositi, materiali di scarto o altre materie prime secondarie).

Ad esempio: sono ammissibili le spese relative all’acquisto di corpi illuminanti ad elevata efficienza energetica con LED con installazione d’impianti elettrici nuovi con tecnologia LED completi (non la semplice sostituzione di lampadine, neon, e/o altro materiale utile all’adeguamento di impianti già esistenti).

Particolare attenzione invece a tutte le attività non previste dal bando e quindi non ammissibili:

spese per la formazione del personale;

spese di consulenza;

acquisto di infissi e sistemi di isolamento delle facciate acquisizione e/o

deposito marchi, brevetti e diritti di licenza;

realizzazione di campagne pubblicitarie e materiale promozionale;

acquisti di scorte in generale;

progettazione, realizzazione, adeguamento siti web;

acquisto tecnologie di sicurezza e prevenzione atti criminosi;

interventi forniti da imprese con le quali la richiedente abbia: rapporti di controllo, di partecipazione, o amministratori, consiglieri e rappresentanti legali in comune;

interventi forniti da imprese che non dichiarano al Registro Imprese attività coerenti con i beni ed i servizi forniti smaltimento rifiuti spese sostenute in economia con proprio personale aziendale e/o utilizzando mezzi propri;

sistemi di illuminazione;

acquisto di autoveicoli;

arredi di ogni genere;

attrezzatura di consumo;

canoni di manutenzione ed abbonamenti vari;

garanzie e relative estensioni spese di trasporto del bene acquisto di macchinari e/o attrezzature, impianti destinati ad essere noleggiati o ceduti in comodato;

investimenti effettuati in leasing e in altre forme assimilabili al contratto di locazione;

opere murarie e impianti generali (elettrico-idraulico, ecc..) ed assimilati;

impianti tecnologici previsti dall’art.1 del DM 37/08;

investimenti per adeguarsi, rispettare, raggiungere obblighi e limiti di legge.

Una grande opportunità da non sottovalutare per tutte le imprese del territorio partenopeo.

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